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Fioriture in alta quota: il Giardino alpino di Campo Imperatore

Fioriture in alta quota: il Giardino alpino di Campo Imperatore

Loretta G. Pace, Paolo Fasciani

Numero Pagine: 95 / Dimensioni: 16x24 / Anno: 2015
ISBN: 9788896319314

Disponibilità: 5
Esaurito?: NO
In Ristampa?: NO
Non In Vendita?: NO

Prezzo:
€ 18.00
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Prezzo Totale:
Questo cofanetto che contiene un libro + 72 tavole iconografiche a colori è un omaggio alla natura, al Gran Sasso, al territorio aquilano. Il Giardino Alpino di Campo Imperatore dell’Università degli Studi dell’Aquila, fu istituito per la ricerca agro-botanica dal primo rettore, il duca Vincenzo Rivera. La posizione strategica del Giardino Alpino, situato in prossimità dell’omonimo albergo e dell’arrivo della funivia di Assergi, accoglie annualmente numerosissimi turisti che, visitando il giardino, hanno modo di constatare come a 2117 metri di altitudine, ben oltre il limite naturale del bosco, l’adattamento alle severe condizione climatiche si esprime con la presenza di minuscole piante montane e di alta quota con caratteristiche bio-morfologiche estremamente interessanti. Alla fine del periodo primaverile la coltre nevosa, che ha protetto dalle bassissime temperature le aiuole, restituisce con stupefacente bellezza le piccole piante alpine che si preparano a compiere il loro brevissimo ciclo riproduttivo, regalandoci spettacolari ed effimere fioriture. Il settore botanico della sezione Ambientale del Dipartimento MESVA (Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente) dell’Università dell’Aquila, nonostante le attuali oggettive difficoltà dovute alla carenza di fondi dedicati, intende raccogliere l’eredità dei suoi predecessori custodendo e valorizzando il Giardino Alpino che, oltre al suo valore scientifico, rappresenta un centro di educazione ambientale permanente nonché una rilevante attrazione turistica del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. L’idea della realizzazione di questo cofanetto è nata non soltanto dal desiderio di divulgare la bellezza del Giardino Alpino come hortus pictus ma anche per valorizzare una forma di attività scientifica ed artistica poco conosciuta e spesso sottovalutata quale l’iconografica scientifica botanica. Le piante ritratte sono state scelte in base alle loro peculiarità, con particolare attenzione a quelle maggiormente rappresentative del territorio. Questa pubblicazione, realizzata con il contributo di botanici, zoologi e geologi dell’Università dell’Aquila, testimonia il valore multidisciplinare del Giardino Alpino che da sempre ospita studiosi di diversi settori scientifici.